House of Gucci: dallo scandalo di famiglia all’evoluzione del brand

È prevista per il 24 Novembre l’uscita nelle sale americane di quello che sicuramente è il film più atteso dell’anno, mentre dovremo aspettare la metà di dicembre per vedere House Of Gucci nelle nostre sale.
Con la regia di Ridley Scott, il film racconta la storia di una delle case di alta moda più famose al mondo, concentrando l’attenzione su due protagonisti: Patrizia Reggiani, donna furba e ambiziosa, e Maurizio Gucci, giovane, bello e soprattutto erede dell’imponente dinastia.

Dalla nascita di un amore che rappresentava il sogno di tutte le giovani donne dell’epoca al declino che porterà prima ad un cospicuo divorzio per Lady Gucci e infine ad un tragico epilogo con la morte di Maurizio Gucci, avvenuta il 27 marzo del 1995 per mano di un killer all’ingresso dei suoi edifici di via Palestro.

Solo due anni dopo, grazie a intercettazioni e ricostruzioni, si arriverà ai colpevoli e successivamente all’arresto dei tre sicari e di Pina Auriemma e Patrizia Reggiani, che avrebbero commissionato il delitto.
Lady Gucci, che negli ambienti del jet set internazionale era stata ribattezzata la “Liz Taylor della griffe” per la somiglianza con l’attrice statunitense, si dichiarò “non colpevole”. Tutt’oggi la Reggiani continua a sostenere la sua non colpevolezza dopo aver scontato i suoi 18 anni di carcere, con riduzione per buona condotta rispetto agli originali 26 che le erano stati sentenziati. 

L’evoluzione del marchio 

Dopo la travagliata vicenda familiare, che vide un calo di vendite senza precedenti per il marchio Gucci, la direzione del brand venne affidata allo stilista Tom Ford che fino a quel momento si era occupato prettamente della linea femminile Gucci e che portò ad una rinascita della casa di moda, ormai macchiata da troppi scandali. Da quel momento cominciò l’era dei grandi direttori artistici che contribuirono a riaffermare il marchio Gucci a livello mondiale. 

Il mondo Gucci sotto la direzione Alessandro Michele

Dal 2015 il direttore creativo in carica è Alessandro Michele che ha rivoluzionato lo stile del brand con look “out of the box”, tra il contemporaneo e il vintage.
Italiano D.O.C., il nuovo creative director di Gucci ha indirizzato non solo il brand ma anche la comunicazione verso un pubblico sofisticato e nuovo, puntando ad abbattere preconcetti e gli stereotipi di genere.
Risale al 2 novembre scorso l’ultima iconica sfilata “Love Parade” di Gucci, che ha scelto come palcoscenico la leggendaria Walk Of Fame di Hollywood e il Chinese Theatre di Los Angeles per mettere in mostra le nuove tendenze autunno/inverno 2021: un inno all’amore per la “città degli angeli” dove tutti i sogni possono realizzarsi. 

Nonostante i molti  scandali, lo stile Gucci resta ineguagliabile nel tempo!
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