Geographical Norway: dall’identità del brand alla battaglia con Napapijri

Lanciato nel 2005 dal gruppo francese Artextyl, specialista dell’outdoor, Geographical Norway, con la sua cura nei dettagli e l’attenzione alla scelta dei materiali e all’esigenze dei clienti, si è subito affermato nel mercato sportivo. Il brand scandinavo, che inizialmente si era specializzato nella produzione di articoli per sport invernali, oggi ha ampliato la sua gamma di prodotti, di cui fanno parte non solo giubbini, giacche, cappotti e piumini, ma anche abiti, t-shirt e costumi da mare per soddisfare le diverse richieste di mercato.

Un must-have tra i prodotti Geographical Norway

Come riportato dalla biografia del loro profilo Instagram, Geographical Norway realizza capi per “veri esploratori” e, come tale, uno dei suoi prodotti di punta è sicuramente il parka, un alleato contro il freddo sia per le giornate invernali trascorse in città che per le escursioni sulla neve. Un capo sempre alla moda che riesce a proteggere dal freddo e allo stesso tempo garantire libertà di movimento. Non è facile infatti, realizzare un parka che sia caldo senza essere ingombrante ma Geographical Norway ci è riuscito, utilizzando materiali di altissima qualità, traspiranti ed impermeabili, che permettono di rendere il parka caldo senza dover esagerare con l’imbottitura, da sempre nemica di chi ama muoversi liberamente. Inoltre, il cappuccio caldo e morbido e il collo in pelliccia rendono questo prodotto sempre alla moda. 

La battaglia con Napapijri

Quando si parla di proprietà intellettuale si fa riferimento a norme di legge che tutelano tutto ciò che nasce dall’inventiva umana e dall’ingegno. Il caso giuridico che ha visto protagonisti i due grandi brand di abbigliamento sportivo, Geographical Norway e Napapijri, riguardava in questo caso l’utilizzo della bandiera norvegese. Secondo Napapijri, marchio del gruppo americano VF Corp, la bandiera era utilizzata in maniera impropria dal brand Geographical Norway. Ad aggravare la situazione, secondo VF Corp, era la presenza della bandiera sulla linea di abiti e zaini chiamata “Napapijri Geographic”. Secondo il colosso americano, questo avrebbe tratto in inganno il consumatore. Dal suo canto Artextyl, ha considerato l’azione legale di Napapijri “sleale e denigrante” e che “indebolisce gravemente i suoi marchi e prodotti”. Secondo l’avvocato del gruppo francese, a confermare l’innocenza di Geographical Norway sono il Codice della Proprietà Intellettuale e la Convenzione di Parigi, che vietano qualsiasi protezione di una bandiera utilizzata come marchio; in modo che nessuno potesse rivendicare un diritto su una bandiera e, a posteriori, chiedere la condanna di terzi per l’uso di tale bandiera.

Nonostante il caso giuridico, Geographical Norway continua a proteggere dalle fredde intere generazioni di esploratori e non solo. 

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